Stasera in tv Harry Potter e il Principe Mezzosangue con Daniel Radcliffe: c’è una scena che fa ancora discutere i fan dopo 15 anni

In sintesi

  • 🧙‍♂️Harry Potter e il Principe Mezzosangue
  • 📺Italia 1, ore 21.25
  • ✨Il film racconta il sesto anno di Harry a Hogwarts, tra misteri, primi amori e atmosfere più oscure: Harry scopre il passato di Voldemort e il segreto del Principe Mezzosangue, mentre la saga si avvia verso il suo drammatico finale.

Harry Potter e il Principe Mezzosangue, Daniel Radcliffe, Emma Watson, Rupert Grint e la regia di David Yates: basta snocciolare questi nomi per capire che la prima serata di oggi è di quelle da non perdere. Italia 1 propone alle 21.25 il sesto capitolo della saga, un film che ha segnato una vera svolta nella mitologia potteriana e che ancora oggi fa discutere fan e critici per il suo tono, le sue scelte narrative e il modo in cui traghetta il pubblico verso il gran finale.

Harry Potter e il Principe Mezzosangue: cosa ci aspetta stasera su Italia 1

Harry Potter e il Principe Mezzosangue è un film fondamentale: non è solo un ponte verso gli eventi drammatici dei Doni della Morte, ma è il capitolo in cui la saga cambia definitivamente pelle. David Yates abbandona quasi del tutto la dimensione avventurosa da scuola di magia e spinge l’acceleratore su atmosfere più adulte, più oscure, senza però rinunciare alla componente romantica e teen che in questo episodio trova sorprendentemente molto spazio.

La storia è quella che ogni fan conosce a memoria: Harry torna a Hogwarts per il sesto anno e si imbatte in un vecchio libro di Pozioni appartenuto al misterioso Principe Mezzosangue. Quel manuale non solo lo rende improvvisamente un genio della materia, ma lo porta – metaforicamente e non – dentro i meandri più oscuri della mente di Piton. Parallelamente, Silente lo coinvolge in una serie di viaggi nei ricordi per capire come Voldemort sia diventato immortale grazie agli Horcrux. È il film in cui tutto inizia davvero a incastrarsi, e le promesse lasciate in sospeso dalla Rowling trovano una forma definitiva.

Una menzione a parte meritano i personaggi in piena evoluzione emotiva: Ron diviso tra Hermione e Lavanda, Harry che scopre i propri sentimenti per Ginny, Draco Malfoy travolto dal peso di una missione impossibile. È il capitolo in cui l’adolescenza esplode, e la magia si mescola – con una naturalezza quasi disarmante – alla goffaggine dei primi amori.

Perché Harry Potter e il Principe Mezzosangue è così importante nel viaggio della saga

Da un punto di vista critico e “nerd”, il Principe Mezzosangue è uno dei film più controversi dell’universo potteriano. Se da un lato Yates firma alcune delle sequenze più evocative dell’intera saga – su tutte la caverna degli inferi e la morte di Silente – dall’altro taglia molte parti che i lettori consideravano irrinunciabili. Mancano interi blocchi dedicati alla famiglia Gaunt, vengono ridotti all’osso i ricordi di Tom Riddle e soprattutto scompare la battaglia finale a Hogwarts presente nel libro. Una scelta che ancora oggi divide e che fa nascere dibattiti interminabili nei forum dei fan.

Eppure, nonostante le omissioni, il film riesce a imprimere un marchio indelebile grazie alla costruzione del personaggio di Piton. L’identità del Principe Mezzosangue è una rivelazione che funziona perché carica di ambiguità, di frustrazione, di un passato che affonda le radici nello stigma del sangue e nella sua eterna condizione di outsider. Alan Rickman è monumentale: ogni sua frase sembra avere un doppio fondo, ogni sguardo pesa più di mille incantesimi.

Il film è anche un passaggio di consegne: l’ombra della morte di Silente cambia radicalmente la percezione di Hogwarts, che da luogo-protezione diventa terreno vulnerabile, un castello in guerra. È il momento in cui Harry smette di essere un ragazzo guidato dagli adulti e inizia a costruire la sua identità da leader.

  • La fotografia cupa e lattiginosa di Bruno Delbonnel è ancora oggi una delle più riconoscibili dell’intera saga.
  • Tom Felton firma la sua interpretazione migliore: il suo Draco, fragile e tormentato, è un pezzo di cinema che gli ha cambiato la carriera.

Non meno interessante è l’impatto culturale del film: è stato uno dei capitoli più visti nelle sale italiane e continua a macinare ascolti altissimi nelle repliche, dimostrando quanto il pubblico sia ancora affezionato alla fase matura della saga. È anche uno dei titoli più discussi nelle community, soprattutto per il mix inusuale tra dramma, romance e investigazione magica.

Perché rivederlo oggi

Vale la visione perché è un film che cresce di anno in anno. Con il senno di poi, molti fan apprezzano l’equilibrio tra leggerezza e tragedia che Yates riesce a incastrare, e la sua capacità di trasformare un volume ricco di introspezione e spiegazioni in una pellicola che non rinuncia mai al ritmo. E poi c’è l’impatto emotivo: vedere la caduta di Silente sapendo ciò che accadrà nei Doni della Morte rende tutto ancora più potente.

Se ami la saga, questo è il capitolo che getta le basi del finale.

Se lo guardi per la prima volta, preparati a un mix perfetto tra magie, segreti e sentimenti.

Stasera l’appuntamento è di quelli che sanno di maratona, nostalgia e un pizzico di malinconia. Italia 1 propone uno dei capitoli più affascinanti, maturi e ricchi di sottotesto dell’intera epopea potteriana. Perfetto per chi vuole immergersi in un Hogwarts ormai sull’orlo della guerra… e per chi non è mai del tutto pronto a dire addio a Silente.

Qual è stata la scelta più controversa di Yates nel film?
Taglio battaglia finale Hogwarts
Meno ricordi di Tom Riddle
Troppo spazio ai teen drama
Fotografia troppo cupa
Pochi flashback famiglia Gaunt

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