La barzelletta del coccodrillo in Africa che ti farà piangere dal ridere

Ridere fa bene, questo è noto. Ma perché ridiamo? Gli scienziati hanno scoperto che la risata attiva il sistema limbico, la parte più antica del cervello, legata alle emozioni e alla sopravvivenza. Secondo la teoria dell’incongruenza, ridiamo quando il nostro cervello si aspetta qualcosa e riceve qualcos’altro: è lo scarto tra aspettativa e realtà a scatenare il meccanismo comico. Non siamo gli unici: anche i ratti e gli scimpanzé ridono, emettendo suoni simili a una risata durante il gioco. La differenza? Noi ridiamo anche delle barzellette sui coccodrilli senza scarpe, loro probabilmente no.

Nel corso della storia, l’umorismo ha cambiato forma ma non sostanza. Gli Antichi Romani erano grandi appassionati di battute: ridevano degli stranieri, dei politici corrotti e — sorpresa — anche degli stupidi. Il Philogelos, una raccolta di barzellette greche e romane risalente al IV secolo d.C., è considerato il più antico libro di barzellette della storia. Alcune sono ancora oggi comprensibili e perfino divertenti. Insomma, il gusto per l’ironia è hardwired nel cervello umano.

La barzelletta: scarpe di coccodrillo

Due amici fanno un viaggio a Parigi e si rendono conto che lì le scarpe di coccodrillo sono diventate la moda del momento. Uno propone all’altro:

«E se ci mettessimo in società e aprissimo anche noi un negozio di scarpe di coccodrillo in Italia? Potremmo diventare ricchi!»

«Perché no? L’unico problema è che non abbiamo coccodrilli!»

«Non ti preoccupare! Andiamo in Africa e ne catturiamo qualcuno».

I due amici, senza perdere tempo, partono per l’Africa. Arrivano davanti a un fiume e avvistano un enorme coccodrillo. Lo seguono in silenzio per non farsi scoprire, poi, quando vedono il momento giusto, lo attaccano. Dopo più di un’ora di lotta estenuante riescono finalmente a catturarlo.

Dopo averlo osservato bene, uno dei due esclama:

«Oh no! Abbiamo fatto tutta questa fatica per niente!»

«Perché?»

«Perché non ha le scarpe!»

Perché fa ridere?

Questa barzelletta è un classico esempio di umorismo assurdo per incongruenza. Il cervello del lettore segue un percorso logico preciso: due amici cercano coccodrilli per ricavarne scarpe. Tutto fila. La battuta finale, però, capovolge completamente il frame narrativo: il protagonista ha frainteso il concetto di scarpe di coccodrillo, credendo che i coccodrilli debbano indossare scarpe per poter essere utili al loro scopo. È la classica incomprensione letterale di un’espressione figurata a generare il colpo di scena comico. Un meccanismo semplice, quasi infantile, eppure efficacissimo — proprio come i migliori colpi bassi dell’ironia.

Lascia un commento