La barzelletta della donna insoddisfatta al negozio dei mariti che fa ridere (e riflettere)

Ridere è una delle attività più antiche e universali dell’essere umano. Ma cosa scatta nel cervello quando qualcosa ci fa ridere? Gli studiosi parlano di “incongruenza cognitiva”: ridiamo quando la realtà tradisce le nostre aspettative in modo inaspettato e innocuo. Non è un caso che le barzellette funzionino quasi sempre con un colpo di scena finale. Persino alcune ricerche hanno dimostrato che anche gli scimpanzé e i ratti ridono, emettendo suoni simili alle risate umane durante il gioco. La risata, insomma, è evolutivamente antica quanto la socialità stessa.

Nel corso della storia, l’umorismo ha cambiato forma ma non sostanza. Gli antichi Romani adoravano fare ironia sui politici, sui cornuti e sulle contraddizioni della vita pubblica: il Philogelos, una raccolta di barzellette greche e romane del IV secolo d.C., ne è la prova. Alcune di quelle battute potrebbero tranquillamente girare ancora oggi su WhatsApp. Il punto è sempre lo stesso: la comicità nasce dallo smascherare ciò che tutti pensano ma nessuno dice. Come questa barzelletta, che sa il fatto suo.

Il Negozio dei Mariti

A New York è stato apperto un negozio speciale dove le donne possono scegliere e comprare un marito. All’ingresso sono esposte le istruzioni:

  • Puoi visitare il negozio solo una volta.
  • Ci sono 6 piani e le caratteristiche degli uomini migliorano salendo.
  • Puoi scegliere qualsiasi uomo a un piano, oppure salire a quello superiore.
  • Non si può tornare al piano inferiore.

Una donna decide di visitare il Negozio dei Mariti.

Primo piano. L’insegna sulla porta dice: “Questi uomini hanno un lavoro.” La donna decide di salire.

Secondo piano. L’insegna dice: “Questi uomini hanno un lavoro e amano i bambini.” Interessante, ma si può fare di meglio. Sale.

Terzo piano. “Questi uomini hanno un lavoro, amano i bambini e sono estremamente belli.” «Wow» pensa la donna. Ma sente che c’è ancora margine. Sale.

Quarto piano. “Questi uomini hanno un lavoro, amano i bambini, sono belli da morire e aiutano nei mestieri di casa.” «Incredibile» esclama, «posso difficilmente resistere!» Eppure sale ancora.

Quinto piano. “Questi uomini hanno un lavoro, amano i bambini, sono belli da morire, aiutano in casa e sono estremamente romantici.” La donna è tentata. Ma ormai la curiosità ha preso il sopravvento. Sesto piano, o morte.

Sesto piano.

“Sei la visitatrice n° 31.456.012 di questo piano. Qui non ci sono uomini. Questo piano esiste solamente per dimostrare quanto sia impossibile accontentare una donna. Grazie di aver scelto il nostro negozio.”

Perché fa ridere?

La barzelletta funziona perché costruisce una struttura ripetitiva e crescente — classica tecnica comica — per poi sovvertirla completamente nel finale. Il lettore si aspetta un sesto piano ancora più paradisiaco, e invece trova uno specchio. Il colpo di scena non è solo comico: è una critica bonaria all’insoddisfazione umana, quella tendenza a credere che ci sia sempre qualcosa di meglio dietro l’angolo. La donna potrebbe essere chiunque di noi — di qualsiasi genere — di fronte a un menù, a una promozione di lavoro o a Netflix alle 23:00.

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