Lapponia svedese a febbraio: il segreto per vivere l’Artico autentico prima che diventi troppo cara

Immaginate di trovarvi in uno dei luoghi più remoti e magici d’Europa, dove il cielo notturno si accende di verde smeraldo e il silenzio della natura innevata viene interrotto solo dal fruscio della neve sotto gli scarponi. Febbraio è il mese perfetto per visitare il Parco Nazionale di Abisko, gioiello nascosto della Lapponia svedese che, contrariamente a quanto si possa pensare, rappresenta una destinazione low-cost sorprendentemente accessibile per un weekend indimenticabile con gli amici. Qui, a 200 chilometri oltre il Circolo Polare Artico, la natura si manifesta nella sua forma più selvaggia e spettacolare, regalando esperienze che raramente si dimenticano.

Perché febbraio è il momento giusto

Mentre gran parte dell’Europa vive il grigiore dell’inverno, Abisko in febbraio offre condizioni ottimali per l’osservazione dell’aurora boreale. Il parco si trova infatti in quella che viene chiamata “blue hole of Abisko”, un’area caratterizzata da microclima particolarmente secco che garantisce cieli sereni anche quando le zone circostanti sono coperte da nubi. Le giornate cominciano ad allungarsi rispetto a dicembre e gennaio, regalando qualche ora di luce crepuscolare azzurrina che tinge di colori surreali il paesaggio innevato, mentre le notti rimangono abbastanza lunghe e buie da permettere avvistamenti spettacolari dell’aurora boreale.

La temperatura, che si aggira tra i -10 e i -20 gradi, può sembrare proibitiva, ma con l’equipaggiamento giusto diventa perfettamente gestibile. Anzi, il freddo secco di febbraio risulta più sopportabile dell’umidità invernale italiana, e l’assenza di pioggia garantisce neve asciutta e polverosa ideale per tutte le attività outdoor.

Come arrivare senza svuotare il portafoglio

La chiave per un viaggio economico ad Abisko sta nella pianificazione anticipata. L’aeroporto di riferimento è quello di Kiruna, raggiungibile con voli diretti o con scalo da diverse città europee. Prenotando con almeno due mesi di anticipo, è possibile trovare biglietti andata e ritorno a partire da 80-120 euro a persona. Da Kiruna, un efficiente servizio di autobus collega l’aeroporto alla stazione ferroviaria, e da lì un treno panoramico porta ad Abisko in circa un’ora per circa 15 euro.

Un’alternativa ancora più economica prevede di volare su Stoccolma (spesso con offerte sotto i 50 euro) e prendere il leggendario treno notturno che attraversa la Svezia da sud a nord. Il viaggio dura circa 17 ore, ma dividendo il costo di una cabina in quattro persone si spendono circa 60-80 euro a testa, risparmiando sia sul volo interno che su una notte di alloggio e trasformando lo spostamento in un’esperienza memorabile.

Cosa fare: esperienze artiche accessibili

Ciaspolate nella taiga innevata

Il parco offre una rete di sentieri ben segnalati perfetti per escursioni con le ciaspole, che potete noleggiare presso il centro visitatori per circa 10-15 euro al giorno. Il sentiero verso il Lago Torneträsk regala panorami mozzafiato sulle montagne circostanti e può essere percorso anche dai meno esperti. Per chi cerca qualcosa di più avventuroso, il trekking verso la valle di Abiskojåkka attraversa foreste di betulle fantasma ricoperte di neve e offre possibilità di avvistare alci, renne e, con molta fortuna, volpi artiche.

Sciare sulle montagne lapponi

Lo skilift che porta alla stazione panoramica Aurora Sky Station costa circa 25 euro e permette di accedere a piste di sci alpinismo gratuite. Molti viaggiatori ignorano che è possibile noleggiare sci da fondo per 15 euro al giorno ed esplorare chilometri di tracciati che serpeggiano attraverso paesaggi da fiaba, completamente gratis e spesso in totale solitudine.

Caccia all’aurora boreale

Dimenticate i costosi tour organizzati: ad Abisko l’aurora si può ammirare semplicemente allontanandosi qualche centinaio di metri dall’area abitata. Il lago ghiacciato rappresenta un punto di osservazione ideale, così come la zona vicino alla cappella di Abisko. Portate thermos con bevande calde, coperte e tanta pazienza. L’aurora non segue orari prestabiliti, ma tra le 21 e l’una di notte le probabilità di avvistamento raggiungono il picco. Scaricate app gratuite che monitorano l’attività geomagnetica per aumentare le possibilità di successo.

Dove dormire risparmiando

La zona di Abisko offre diverse opzioni per budget limitati. L’ostello STF dispone di camerate da 4-6 letti a partire da 30-35 euro a notte a persona, con cucina completamente attrezzata che permette di preparare i propri pasti. Prenotando una camera per quattro persone si ottengono tariffe ancora più vantaggiose. Gli spazi comuni sono accoglienti e perfetti per socializzare con altri viaggiatori da tutto il mondo, scambiando consigli e organizzando escursioni condivise.

Per chi cerca un’esperienza più autentica e non teme il freddo, esistono alcune capanne di montagna gratuite sparse nel parco, utilizzabili secondo il principio del “primo arrivato, primo servito”. Richiedono equipaggiamento da campeggio invernale e una certa esperienza, ma rappresentano un’opzione affascinante per gli spiriti più avventurosi del gruppo.

Mangiare in Lapponia senza spendere una fortuna

La Svezia ha fama di essere cara, ma con qualche accorgimento è possibile contenere drasticamente i costi alimentari. Prima di arrivare ad Abisko, fate una spesa sostanziosa al supermercato di Kiruna: pasta, riso, verdure, carne, formaggio e pane costano circa il 30% in più rispetto all’Italia, ma rimangono accessibili. Una spesa per un weekend per quattro persone si aggira sui 60-80 euro totali.

L’ostello dispone di cucine attrezzate dove preparare colazioni abbondanti, pranzi al sacco per le escursioni e cene sostanziose. La specialità locale da provare almeno una volta è la carne di renna, venduta anche nei supermercati a prezzi ragionevoli (circa 15-20 euro al chilo). Anche il salmone affumicato rappresenta un’ottima scelta, spesso in offerta.

Nel minuscolo centro di Abisko Turiststation si trova un piccolo self-service dove piatti caldi costano tra 12 e 18 euro, prezzi accettabili considerando il contesto. La zuppa di funghi con pane di segale rappresenta un comfort food perfetto dopo una giornata sulla neve.

Equipaggiamento essenziale

Non serve spendere cifre folli in attrezzatura tecnica. Il segreto sta nella stratificazione: maglia termica, pile o maglione, giacca antivento impermeabile. Pantaloni da sci o trekking invernali, calzettoni di lana (portatene diversi ricambi), scarponi impermeabili isolati. Fondamentali i guanti tecnici (meglio averne due paia), scaldacollo, berretto che copra le orecchie. Per l’aurora, scarponi con suola isolante sono essenziali per resistere ore fermi sulla neve.

Molti di questi capi possono essere acquistati nei negozi di articoli sportivi in offerta o presi in prestito da amici. L’investimento vale la pena perché questa attrezzatura potrà essere riutilizzata per futuri viaggi invernali.

Muoversi nell’area

Una volta ad Abisko, gli spostamenti sono minimi e quasi tutto è raggiungibile a piedi. Il parco è relativamente compatto e i principali punti di interesse distano al massimo 2-3 chilometri dall’area abitata. Per chi vuole esplorare la vicina Kiruna o altri villaggi, gli autobus locali collegano le varie località con tariffe intorno ai 10-15 euro a tratta.

Considerate che in febbraio le ore di luce sono limitate (dalle 9 del mattino alle 15 circa), quindi pianificate le escursioni di conseguenza. Le attività notturne, come l’osservazione dell’aurora, diventano parte integrante della giornata e non una semplice aggiunta.

Budget complessivo per il weekend

Tirando le somme, un weekend di tre giorni ad Abisko con gli amici può costare indicativamente: voli 80-120 euro, trasporti interni 25-35 euro, alloggio 60-70 euro, cibo 30-40 euro, noleggi e ingressi 30-40 euro. Con circa 250-300 euro a persona vivrete un’esperienza artica autentica, cifra paragonabile a un weekend in molte capitali europee ma infinitamente più memorabile.

Il Parco Nazionale di Abisko in febbraio non è solo una destinazione, ma un’esperienza trasformativa che ridefinisce il concetto stesso di viaggio invernale. Qui, condividere con gli amici la magia di un’aurora boreale che danza nel cielo stellato, o il silenzio ovattato di una foresta artica innevata, crea ricordi che sopravviveranno a qualsiasi foto. E scoprire che tutto questo è accessibile senza necessariamente svuotare il conto in banca rende l’avventura ancora più appagante.

Quanto spenderesti per vedere l'aurora boreale ad Abisko?
Sotto 200 euro
Tra 200 e 300 euro
Tra 300 e 500 euro
Oltre 500 euro
Non mi interessa

Lascia un commento