In sintesi
- 🎬 Il Padrino – Parte II
- 📺 Iris HD alle 21.15
- 🧩 Un capolavoro di Francis Ford Coppola che intreccia l’ascesa di Vito Corleone e il declino morale di Michael, esplorando il potere, la famiglia e la trasformazione dei personaggi in una delle saghe più influenti della storia del cinema.
Il Padrino – Parte II, Francis Ford Coppola, Al Pacino e Robert De Niro: già solo leggere questi nomi basta per capire che stasera, 9 febbraio 2026, la prima serata televisiva profuma di cinema con la C maiuscola. Su Iris HD alle 21.15 arriva uno dei film più influenti di sempre, un capitolo che non solo ha ridefinito il genere gangster, ma ha cambiato il modo in cui Hollywood pensa ai sequel. E sì, parliamo di uno dei pochi casi nella storia in cui la “seconda parte” eguaglia – e per molti supera – il film originale.
Il Padrino – Parte II: Perché rivederlo stasera
Ci sono film che invecchiano, altri che maturano. Il Padrino – Parte II appartiene alla seconda categoria: ogni visione aggiunge uno strato nuovo, un dettaglio che prima era sfuggito, un’inquadratura che acquista significato. Coppola intreccia due storie parallele – l’ascesa di Vito Corleone nei primi del ’900 e il lento, glaciale declino morale di Michael negli anni ’50 – creando un mosaico narrativo che ancora oggi viene studiato nelle scuole di cinema.
Non è un semplice sequel: è una “espansione dell’universo Corleone”, un’opera che svela radici, traumi, vendette antiche e la tossicità del potere quando diventa sistema. Robert De Niro, che qui conquista l’Oscar come miglior non protagonista, offre una performance quasi muta ma magnetica, mentre Al Pacino costruisce un Michael sempre più scuro, gelido, che perde pezzi di sé a ogni decisione. È probabilmente una delle sue migliori interpretazioni di sempre, se non la migliore.
I momenti che hanno fatto la storia di Il Padrino – Parte II
Chi lo ha già visto sa che Il Padrino – Parte II è pieno di sequenze che hanno lasciato un segno enorme nella cultura pop. Non parliamo solo delle scene più iconiche, ma anche dei momenti più umani, quelli che mostrano ciò che Coppola aveva in mente: una tragedia familiare camuffata da film mafioso. Dalla confessione di Kay all’ombra che cala sul volto di Michael durante il confronto con Fredo, tutto è studiato per mostrare la trasformazione di un uomo che voleva “legittimare” l’impero del padre e finisce invece intrappolato in un labirinto morale.
Tra gli aspetti davvero nerd da riscoprire:
- la struttura parallela che richiama il montaggio intellettuale di Ejzenštejn, uno dei riferimenti dichiarati di Coppola;
- la trasformazione di Michael, che in questa Parte II diventa ufficialmente uno dei villain più complessi della storia del cinema (11° posto nella classifica AFI dei cattivi migliori di sempre).
E poi c’è l’altro lato della medaglia: il percorso di Vito, che costruisce un impero partendo da Little Italy, con un codice morale che sembra quasi in contrasto con quello del figlio. Coppola lo fa apposta: vuole farci capire che non si tratta più della mafia romantica, ma della degenerazione del potere. Nel finale, quando tutto torna al silenzio, si percepisce il peso della solitudine di un uomo che ha vinto tutto tranne la sua umanità.
L’impatto culturale di Il Padrino – Parte II
Quando uscì nel 1974, il film divise la critica. Alcuni lo giudicarono troppo lungo, troppo ambizioso, troppo cupo. Eppure, col tempo, Il Padrino – Parte II è diventato uno standard, un esempio da manuale su come raccontare una saga familiare attraverso il linguaggio del cinema. Ha influenzato generazioni di registi, serie tv come I Soprano e boardroom drama come Succession, che devono moltissimo al percorso psicologico di Michael.
In Italia fu un successo clamoroso, con oltre 6 miliardi di lire incassati nel 1975, e continuò a crescere nell’immaginario collettivo grazie ai doppiaggi storici e alle successive riproposizioni televisive. Oggi è unanimemente considerato uno dei migliori film mai realizzati, con un punteggio del 97% su Rotten Tomatoes e un 9/10 su IMDb, piazzandosi stabilmente nella top 3 dei film più amati di sempre.
Per chi è perfetto stasera?
Per chi ama le storie potenti, i personaggi complessi, il cinema che lascia un segno. Per chi vuole riscoprire una performance gigantesca di Al Pacino, un Robert De Niro agli esordi ma già irresistibile, e una regia che ha fatto scuola. E anche per chi, magari, non ha mai visto davvero tutta la trilogia e vuole recuperare uno dei capitoli più importanti della storia del cinema.
Durata: 200 minuti (prendetevi la serata!)
Canale: Iris HD
Orario: 21.15
Stasera la televisione offre un classico intramontabile che continua a parlare al presente, un film che vive di contrasti, ferite e potere. Coppola, Pacino e De Niro non hanno solo costruito una storia: hanno creato un mito. E ogni volta che torna in TV, vale davvero la pena sedersi e rientrare nel mondo dei Corleone.
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