Le gomme da masticare sembrano prodotti innocui, quasi banali nella loro semplicità . Eppure, dietro quella patina colorata e quel sapore accattivante si nasconde una realtà che pochi consumatori conoscono: la presenza di ingredienti potenzialmente allergenici, non sempre evidenziata in modo chiaro sulle confezioni. Per chi soffre di allergie o intolleranze alimentari, anche un gesto automatico come masticare un chewing gum può trasformarsi in un rischio concreto per la salute.
Gli allergeni nascosti nelle gomme da masticare
Quando acquistiamo gomme da masticare, raramente ci soffermiamo a leggere l’etichetta con la dovuta attenzione. La maggior parte dei consumatori si limita a verificare il gusto o la presenza di zucchero, ignorando che questi prodotti possono contenere sostanze potenzialmente pericolose per chi presenta specifiche sensibilità . Il lattosio viene utilizzato frequentemente come agente di carica o dolcificante in alcuni chewing gum, rappresentando un problema serio per gli intolleranti che non si aspetterebbero di trovarlo in un prodotto apparentemente privo di derivati del latte.
Ancora più insidiosa è la presenza di tracce di frutta a guscio, spesso derivante dalla lavorazione in stabilimenti che trattano anche altri prodotti alimentari. Queste contaminazioni crociate vengono segnalate con la dicitura “può contenere tracce di”, ma su confezioni formato tascabile i caratteri sono spesso piccoli e poco visibili, rendendo difficile individuarle al momento dell’acquisto.
I coloranti: un capitolo a parte
I coloranti meritano un’attenzione particolare quando parliamo di gomme da masticare. Questi prodotti fanno ampio uso di sostanze coloranti per renderli visivamente appetibili, specialmente per i bambini. Alcuni coloranti artificiali, come quelli indicati con codici E, possono scatenare reazioni allergiche in soggetti predisposti, provocando sintomi che vanno dall’orticaria a episodi di iperattività in alcuni casi.
Il problema non risiede solo nella presenza di questi additivi, ma nel modo in cui vengono comunicati. Le sigle alfanumeriche dicono poco o nulla al consumatore medio, che non ha gli strumenti per decodificare rapidamente quali potrebbero essere problematici per la propria condizione. Questa opacità informativa crea un divario pericoloso tra ciò che il prodotto contiene realmente e ciò che il consumatore percepisce.
La normativa esiste, ma l’applicazione è carente
La legislazione europea, attraverso il Regolamento UE 1169/2011, stabilisce regole precise in materia di etichettatura degli allergeni: tutti gli ingredienti allergenici devono essere evidenziati in modo distinguibile dal resto del testo, con caratteri chiari e leggibili. Tuttavia, per prodotti di piccole dimensioni come le gomme da masticare, le aziende spesso sfruttano deroghe che permettono caratteri ridotti o posizionamenti poco visibili delle informazioni cruciali.
La questione diventa ancora più complessa con le confezioni multipack o le gomme vendute sfuse nelle macchinette distributrici, dove l’accesso alle informazioni sugli allergeni diventa praticamente impossibile per il consumatore finale. In questi casi, chi soffre di allergie si trova completamente privo di strumenti per tutelare la propria salute.

Cosa possono fare i consumatori
La prima difesa contro i rischi allergologici legati alle gomme da masticare è la consapevolezza. È fondamentale sviluppare l’abitudine di leggere sempre l’elenco degli ingredienti, anche per prodotti che sembrano innocui. Particolare attenzione va prestata alle sezioni relative agli allergeni e alle diciture sulle possibili contaminazioni crociate, che possono fare la differenza tra un prodotto sicuro e uno potenzialmente pericoloso.
Portare sempre con sé una lente d’ingrandimento o utilizzare la fotocamera dello smartphone per ingrandire le scritte in caratteri microscopici può rivelarsi una strategia vincente. Allo stesso modo, privilegiare confezioni più grandi che riportano informazioni più leggibili rispetto ai formati tascabili rappresenta una scelta saggia. Molti consumatori hanno iniziato a consultare i siti web dei produttori prima dell’acquisto, dove spesso sono disponibili informazioni più dettagliate sulla composizione, oppure a contattare direttamente il servizio clienti delle aziende per chiarimenti specifici.
Il ruolo delle associazioni dei consumatori
Le associazioni di tutela dei consumatori stanno intensificando le pressioni verso i produttori per ottenere una maggiore trasparenza. Diverse segnalazioni hanno portato all’attenzione delle autorità competenti casi in cui le informazioni sugli allergeni risultavano oggettivamente insufficienti o fuorvianti. Il percorso verso un’etichettatura davvero chiara e accessibile è ancora lungo, ma i primi passi sono stati mossi.
È importante che i consumatori stessi diventino parte attiva di questo processo, segnalando alle associazioni di categoria i prodotti con etichettature inadeguate. Ogni segnalazione contribuisce a costruire un quadro più completo delle criticità del mercato e a sollecitare interventi normativi più incisivi che possano tutelare efficacemente la salute di tutti.
Alternative più sicure esistono
Il mercato sta rispondendo alla crescente domanda di prodotti più trasparenti e sicuri. Alcune aziende hanno iniziato a produrre gomme da masticare con etichette chiare e ben leggibili, dove gli allergeni sono evidenziati in modo inequivocabile. Queste realtà dimostrano che è possibile coniugare gusto, funzionalità e trasparenza informativa senza compromessi.
La scelta consapevole dei consumatori può fare la differenza. Premiare con i propri acquisti le aziende che dimostrano responsabilità nella comunicazione degli ingredienti significa inviare un segnale forte al mercato: la salute e la sicurezza non sono negoziabili, nemmeno quando si tratta di un prodotto apparentemente insignificante come una gomma da masticare. La strada verso una maggiore sicurezza alimentare passa necessariamente attraverso l’informazione e la vigilanza costante, strumenti indispensabili per tutelare il proprio benessere quotidiano.
Indice dei contenuti
