Perché a gennaio questo borgo fantasma del Montenegro sta conquistando chi cerca viaggi economici carichi di storia

Mentre le città costiere del Montenegro si preparano al riposo invernale, Stari Bar rivela la sua anima più autentica proprio a gennaio. Lontano dalle folle estive, questa città vecchia arroccata sulle colline offre un’esperienza di viaggio che raramente si trova nelle guide tradizionali: un tuffo nella storia balcanica dove le rovine medievali raccontano secoli di dominazioni ottomane, veneziane e slave, il tutto a prezzi che rendono questo weekend accessibile anche con budget contenuti.

Per i viaggiatori over 50 che cercano destinazioni ricche di storia e cultura senza rinunciare al comfort, Stari Bar rappresenta una scoperta inaspettata. Il clima invernale montenegrino è sorprendentemente mite lungo la costa, con temperature che a gennaio oscillano tra i 5 e i 12 gradi, perfette per esplorazioni tranquille senza la calura estiva o le orde di turisti.

L’incanto delle rovine di Stari Bar

Il cuore pulsante di questa destinazione è senza dubbio la città vecchia fortificata, un complesso archeologico che si estende su oltre quattro ettari. Abbandonata dopo il terremoto del 1979, Stari Bar è oggi un museo a cielo aperto dove camminare tra chiese ortodosse, moschee ottomane e palazzi nobiliari in rovina. L’ingresso costa appena 2 euro e il sito rimane aperto anche d’inverno, regalando un’atmosfera ancora più suggestiva quando la nebbia avvolge le antiche mura.

Tra le strutture meglio conservate spicca l’Acquedotto di Stari Bar, lungo oltre tre chilometri, considerato uno dei più imponenti dei Balcani. Percorrere i sentieri che lo costeggiano permette di ammirare l’ingegneria medievale e godere di panorami mozzafiato sulla valle circostante, con gli ulivi secolari che punteggiano il paesaggio anche nel cuore dell’inverno.

Cosa vedere e vivere in un weekend invernale

Il Museo Civico locale custodisce reperti che raccontano tremila anni di storia, dall’epoca illirica fino al periodo jugoslavo. La collezione è piccola ma ben curata, perfetta per una visita di un paio d’ore che contestualizzi l’esplorazione delle rovine. Il biglietto costa circa 1,50 euro.

Non lasciatevi scoraggiare dalla stagione: gennaio è il momento ideale per visitare il vecchio ulivo di Stari Bar, ritenuto uno degli alberi più antichi d’Europa con i suoi oltre duemila anni. Questo patriarca vegetale, ancora in grado di produrre frutti, si trova a pochi chilometri dalla città vecchia ed è raggiungibile con una piacevole passeggiata.

La città nuova di Bar, distante appena quattro chilometri, merita una visita per il suo porto e per il contrasto con l’antico borgo. Qui potrete osservare la vita quotidiana montenegrina lontano dalle rotte turistiche più battute, passeggiare sul lungomare e scoprire che anche d’inverno il Mediterraneo mantiene il suo fascino.

Esperienze autentiche fuori dai circuiti tradizionali

Gennaio offre l’opportunità unica di partecipare alle celebrazioni ortodosse che caratterizzano questo periodo. Il Montenegro segue il calendario giuliano, quindi le festività natalizie cadono a metà gennaio, riempiendo chiese e monasteri di cerimonie suggestive accompagnate da canti tradizionali.

Gli appassionati di natura apprezzeranno le escursioni nei dintorni, particolarmente verso il Monte Rumija che sovrasta la città. I sentieri sono percorribili anche in inverno e regalano viste spettacolari sull’Adriatico e sulle montagne innevate dell’entroterra albanese. Portatevi scarpe comode e una giacca antivento: l’escursione non richiede particolare preparazione atletica ma offre grande soddisfazione.

Muoversi senza spendere una fortuna

Raggiungere Stari Bar è semplice ed economico. L’aeroporto di Podgorica dista circa 50 chilometri e offre collegamenti con diverse città europee. Dall’aeroporto, gli autobus per Bar costano intorno ai 5-7 euro e impiegano circa un’ora. In alternativa, condividere un taxi con altri viaggiatori può risultare conveniente, con tariffe che si aggirano sui 40-50 euro per l’intera corsa.

Una volta arrivati, gli autobus locali collegano Bar a Stari Bar ogni 20-30 minuti per meno di 1 euro. Tuttavia, la distanza è così breve che molti viaggiatori optano per piacevoli passeggiate tra le due località, godendosi il paesaggio collinare e gli oliveti.

Per esplorare i dintorni con maggiore libertà, noleggiare un’auto costa dai 15 ai 25 euro al giorno in bassa stagione, prezzi che permettono di visitare anche altre perle montenegrine come Kotor o il Lago di Skadar, entrambi a meno di un’ora di distanza.

Dormire spendendo poco

Gennaio rappresenta il momento perfetto per trovare sistemazioni a prezzi imbattibili. Le guesthouse familiari offrono camere pulite e confortevoli a partire da 20-25 euro a notte, spesso con colazione inclusa e proprietari che parlano italiano, retaggio dei legami storici tra Montenegro e Italia.

Gli appartamenti per brevi periodi costituiscono un’alternativa eccellente, con soluzioni complete di cucina disponibili da 30-40 euro a notte. Questa opzione permette di risparmiare ulteriormente preparando qualche pasto autonomamente, pur senza rinunciare all’esperienza della cucina locale.

La zona consigliata per alloggiare è quella tra Bar e Stari Bar, dove si concentrano le strutture ricettive più accoglienti e si gode di tranquillità assoluta fuori stagione.

Tavole montenegrine per tutte le tasche

La cucina montenegrina è un delizioso crocevia di influenze balcaniche, mediterranee e ottomane. Nei konoba tradizionali di Stari Bar potrete gustare piatti sostanziosi a prezzi sorprendenti: un pasto completo con antipasto, portata principale e vino locale costa raramente più di 12-15 euro a persona.

Non perdetevi il riblja čorba, una zuppa di pesce aromatica perfetta per le giornate invernali, o i ćevapi, i tipici rotolini di carne speziata serviti con pane fatto in casa. I formaggi locali e il prosciutto affumicato montenegrino rappresentano antipasti eccellenti a prezzi contenuti.

Per risparmiare ulteriormente, cercate le pekare, piccole panetterie dove acquistare burek (sfoglie ripiene di carne, formaggio o spinaci) e altre specialità da forno per 2-3 euro, perfette per pranzi veloci durante le esplorazioni.

Il mercato locale di Bar, vivace anche d’inverno, offre l’opportunità di acquistare prodotti freschi, olive, formaggi e salumi a prezzi stracciati, ideali per chi alloggia in appartamento o semplicemente vuole portare a casa sapori autentici.

Stari Bar a gennaio regala un’esperienza di viaggio che combina storia millenaria, autenticità culturale e convenienza economica. Lontano dalle rotte più battute, questo angolo di Montenegro permette ai viaggiatori maturi di godere di ritmi lenti, incontri genuini con la popolazione locale e la soddisfazione di aver scoperto un tesoro che pochi conoscono. Le pietre antiche di questa città fantasma parlano a chi sa ascoltare, e l’inverno mite adriatico rende ogni passeggiata un momento di riflessione e scoperta.

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