La barzelletta di San Pietro svegliato di notte fa ridere milioni di persone: la conosci?

Ridere è una delle poche cose che ci accomuna tutti, indipendentemente dalla cultura o dall’epoca. Ma perché ridiamo? Dal punto di vista neurologico, l’umorismo attiva il sistema limbico, la parte del cervello legata alle emozioni e alla ricompensa: in pratica, una barzelletta ben riuscita funziona quasi come una piccola dose di dopamina. Gli studiosi parlano di teoria dell’incongruenza: ridiamo quando il nostro cervello si aspetta qualcosa e riceve invece qualcosa di completamente diverso e inaspettato. E non siamo gli unici: anche i ratti, i delfini e le grandi scimmie producono qualcosa di simile alla risata durante il gioco. Insomma, avere il senso dell’umorismo non è poi così esclusivamente umano.

Nella storia, l’approccio alla risata è cambiato parecchio. Gli Antichi Romani, per esempio, erano maestri dell’ironia politica e dell’umorismo volgare: sfottevano i politici corrotti, i mariti traditi e le professioni considerate poco nobili. Cicerone stesso aveva scritto un intero trattato sull’umorismo nel De Oratore. Nel Medioevo, invece, la risata venne in parte repressa come segno di leggerezza morale — salvo poi esplodere nel carnevale e nella letteratura comica di Boccaccio. Oggi sappiamo che ridere fa bene davvero: abbassa il cortisolo, rinforza il sistema immunitario e migliora le relazioni sociali. Con queste premesse scientifiche solidissime, ecco una barzelletta che vale assolutamente la pena raccontare.

La barzelletta dei due frati

Sono le tre di notte. Due frati hanno un brutto incidente stradale e muoiono sul colpo. Le loro anime salgono in Paradiso, ma data l’ora tarda trovano il portone chiuso e cominciano a bussare con insistenza per poter entrare.

Dopo un po’ si sente uno stropicciare di passi e la voce burbera di San Pietro che fa:

«Ma cosa c’è?»

«Due cappuccini!»

«E chi li ha ordinati a quest’ora?!»

Perché fa ridere?

Questa barzelletta è un piccolo capolavoro di doppio senso linguistico. I due frati appartengono all’ordine dei Cappuccini — uno degli ordini francescani più noti — ma San Pietro, svegliato nel cuore della notte, interpreta “cappuccini” come la celebre bevanda calda. Il risultato è una battuta che gioca sull’incongruenza tra il sacro e il quotidiano: il Paradiso trattato come un bar aperto fino a tardi, San Pietro nei panni di un barista scocciato. La comicità nasce proprio da questo corto circuito tra l’altissimo e il banale, tra l’eternità e l’orario di chiusura.

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