Anche tu apri il tonno sott’olio senza sciacquarlo? Stai sbagliando tutto

Il tonno sott’olio è uno degli ingredienti più versatili della dispensa italiana, ma spesso viene usato direttamente dalla lattina senza troppa attenzione. Eppure, un piccolo gesto prima di utilizzarlo può fare una differenza enorme: sciacquarlo correttamente. Non si tratta di una questione di gusto personale, ma di un accorgimento che incide davvero sulla digeribilità del piatto finale e sul suo apporto calorico complessivo.

Perché eliminare l’olio in eccesso dal tonno in scatola

L’olio di conservazione del tonno — spesso di semi, a volte d’oliva — svolge il suo compito durante lo stoccaggio, ma una volta aperta la lattina non è detto che tu voglia portarlo in tavola. L’eccesso di grassi può appesantire il piatto, soprattutto in preparazioni dove il tonno è protagonista assoluto, come nelle insalate o nei ripieni. Inoltre, chi segue una dieta ipocalorica o ha necessità di controllare i grassi ha tutto l’interesse a eliminarne quanto più possibile prima dell’uso.

Il metodo corretto per sciacquare il tonno sott’olio

Contrariamente a quello che si potrebbe pensare, sciacquare il tonno sotto l’acqua corrente è la tecnica più efficace e rapida. Basta trasferire il contenuto della lattina in un colino a maglie fitte e lasciare scorrere l’acqua fredda per circa trenta secondi, muovendo delicatamente i pezzi con una forchetta per favorire la fuoriuscita dell’olio trattenuto tra le fibre.

Un errore comune è quello di tamponare semplicemente il tonno con carta da cucina: questo sistema rimuove solo l’olio superficiale, lasciandone una quota considerevole all’interno. L’acqua fredda penetra meglio tra i lembi del pesce e garantisce un risultato molto più efficace.

Acqua fredda o tiepida?

Meglio acqua fredda, sempre. L’acqua calda rischia di cuocere ulteriormente le fibre del tonno, rendendolo asciutto e sbriciolato. Con l’acqua fredda, invece, si preserva la consistenza originale del pesce, che resta sodo e compatto, pronto per essere utilizzato in qualsiasi preparazione.

Quanto olio si riesce davvero a eliminare

Uno sciacquo accurato può ridurre il contenuto di grassi del tonno in scatola anche del 30-40%, a seconda della qualità dell’olio utilizzato e del tipo di tonno. Una differenza tutt’altro che trascurabile, specie se il tonno entra in ricette già strutturate come la pasta, la pizza o i tramezzini.

Dopo il lavaggio: come asciugarlo bene

Una volta sciacquato, è fondamentale asciugare bene il tonno prima di usarlo. Tamponalo con carta assorbente esercitando una leggera pressione, oppure lascialo riposare nel colino per un paio di minuti. Se rimane troppo umido rischia di rilasciare acqua nel condimento, diluendo sapori e rovinando la consistenza del piatto finito.

Questo passaggio è particolarmente importante nelle preparazioni fredde come le insalate di riso o le salse, dove l’equilibrio tra gli ingredienti dipende anche dal grado di umidità del tonno. Un pesce ben asciugato si amalgama meglio, lega con la maionese o con il limone in modo uniforme, senza creare fastidiosi ristagni liquidi sul fondo del piatto.

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