La barzelletta sul venditore di bollette che fa sbellicare dalle risate: il finale è geniale

La risata è una delle poche cose che accomuna tutti gli esseri umani, indipendentemente da cultura, lingua o latitudine. Ma perché ridiamo? Gli scienziati hanno individuato nel senso dell’umorismo un meccanismo evolutivo preciso: il cervello ride quando percepisce un’incongruenza tra ciò che si aspetta e ciò che invece accade. È il cosiddetto effetto sorpresa cognitiva, e vale tanto per una barzelletta ben costruita quanto per una scivolata su una buccia di banana. Non siamo soli in questo: anche i ratti e gli scimpanzé producono vocalizzazioni simili alla risata durante il gioco, a dimostrazione che il senso del comico ha radici antichissime. Gli Antichi Romani, poi, erano tutt’altro che seriosi: i loro bersagli preferiti erano i politici corrotti, i medici incompetenti e le mogli brontolone. Marziale e Giovenale costruivano interi epigrammi sul sarcasmo sociale. Insomma, l’ironia non è un’invenzione moderna — semmai si è solo spostata dai papiri ai social network.

La barzelletta

Squilla il telefono per l’ennesima volta. Una signora va a rispondere:

«Pronto?»

«Salve, la chiamo per proporle una vantaggiosa offerta commerciale che le permetterà di risparmiare sulle bollette di luce e gas… Ha una bolletta, per confrontare i prezzi?»

«Mi spiace, di queste cose se ne occupa mio marito, ma al momento non è in casa.»

«Quando lo posso trovare?»

«Appena mi sposo, glielo faccio sapere.»

La spiegazione della barzelletta

Il colpo di scena finale ribalta tutto ciò che si era dato per scontato. Il venditore — e il lettore — aveva già costruito mentalmente l’immagine di una donna sposata che delega le questioni domestiche al marito. La battuta finale rivela invece che il marito non esiste ancora: la signora è single e il fantomatico consorte era solo un pretesto per liberarsi della telefonata. Un classico esempio di umorismo per incongruenza, dove la risata scatta nell’esatto momento in cui la realtà si rivela completamente diversa da quella attesa. Funziona perché è fulminea, perché non avvisa e perché — ammettiamolo — chiunque abbia mai ricevuto una chiamata di un call center sa già da che parte stare.

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