Stasera in tv Bud Spencer e Terence Hill nel film che li ha resi legende: più lungo di 30 minuti rispetto alla versione che conoscevi

In sintesi

  • 🎬 I due superpiedi quasi piatti
  • 📺 Rete 4, ore 21:35
  • 🕵️‍♂️ Una commedia action cult degli anni ’70 con Bud Spencer e Terence Hill: due amici squattrinati finiscono per errore nella polizia e si ritrovano coinvolti in esilaranti avventure tra scazzottate, inseguimenti e comicità fisica, in un’atmosfera vintage e familiare.

Bud Spencer, Terence Hill, I due superpiedi quasi piatti e la commedia action italiana anni ’70 tornano protagonisti questa sera su Rete 4 con uno dei film più amati del mitico duo. Ed è proprio questo mix di icone pop, humor fisico e nostalgia cinematografica a rendere la serata del 21 febbraio 2026 una piccola festa per chi adora il cinema spensierato, energico e intramontabile.

Alle 21.35 Rete 4 propone “I due superpiedi quasi piatti”, la commedia del 1977 diretta da Enzo Barboni (alias E.B. Clucher), autore dietro alcuni dei migliori titoli di Hill & Spencer. È uno di quei film che conosci anche se non l’hai mai visto davvero: una sorta di pellicola-meme, citata, imitata, parodiata, che continua a vivere nell’immaginario collettivo italiano.

I due superpiedi quasi piatti e la storia che non ti stanchi mai di rivedere

La trama è pura essenza Spencer-Hill: due amici squattrinati, Wilbur e Matt, provano a rapinare un supermercato ma sbagliano porta e si ritrovano, senza volerlo, nell’ufficio assunzioni della polizia. Da lì in poi il caos è assicurato, con il duo costretto ad arruolarsi e a diventare agenti controvoglia. Una premessa così assurda che non potrebbe non funzionare, soprattutto se in mano ai giganti della commedia italiana anni ’70.

Il film mescola i classici del duo: botte che sembrano coreografie di danza slapstick, battute fulminanti, l’eterna dialettica tra il furbastro Hill e il titanico Spencer, e quel tono da fiaba urbana che ha reso iconiche le loro avventure. È anche una sorta di transizione dal western alla commedia poliziesca, un passaggio di genere che Barboni costruisce con ironia e un occhio sorprendentemente moderno.

Bud Spencer, Terence Hill e perché questo film è un cult che resiste al tempo

Fra i vari titoli della coppia, “I due superpiedi quasi piatti” resta uno di quelli citati più spesso dagli appassionati. Probabilmente perché rappresenta perfettamente la seconda fase della loro carriera: meno polvere da frontiera e più città, inseguimenti, criminali da strapazzo e poliziotti imbranati. In un certo senso, anticipa in chiave comica molti buddy cop americani degli anni ’80.

Da nerd del settore, è impossibile non notare come questo film abbia influenzato persino la percezione della “comicità fisica” nel cinema italiano. Le scazzottate coreografate diventano un marchio di fabbrica riconoscibile in tutto il mondo, al punto che registi internazionali come Tarantino hanno spesso citato l’impatto culturale del duo.

E poi c’è la Miami ricostruita tra location reali e set italiani, Laura Gemser in un ruolo completamente diverso dalle sue apparizioni più celebri, un cattivo interpretato da Luciano Catenacci che sembra uscito da un poliziottesco duro e puro, e quella inconfondibile atmosfera anni ’70 che oggi profuma di vintage irresistibile.

Perché rivederlo questa sera?

  • È uno dei film più divertenti e scorrevoli del repertorio Hill & Spencer.
  • È perfetto per una serata leggera, adatto a tutta la famiglia e ricco di energie positive.

In più, la messa in onda dura 140 minuti, più della versione cinematografica da 112: un indizio che lascia pensare a una programmazione completa di tutte le scene, comprese quelle spesso tagliate nei passaggi TV degli anni ’90 e 2000.

Il lascito del film, oltre il semplice divertimento

Oggi “I due superpiedi quasi piatti” è molto più di una commedia cult: è un esempio cristallino di come l’industria italiana degli anni ’70 sapesse parlare al pubblico con immediatezza e freschezza. La formula poteva essere semplice, ma era sostenuta da una professionalità gigantesca: stuntman incredibili, ritmo preciso, scrittura calibrata e due protagonisti diventati veri archetipi pop.

La coppia Hill-Spencer ha creato una narrazione unica: eroi riluttanti, buoni senza moralismi, forti senza cattiveria. Nel loro modo di raccontare l’amicizia, l’onestà e il riscatto c’era qualcosa di profondamente universale che continua ad affascinare generazioni diverse. Ed è per questo che questi film non invecchiano mai davvero: continuano a parlare con un linguaggio diretto, pulito e sorprendentemente contemporaneo.

Se stasera cerchi qualcosa di leggero ma intelligente, nostalgico ma mai vecchio, rumoroso ma pieno di cuore, questa è la scelta perfetta. Bud Spencer e Terence Hill sono stati – e restano – i supereroi senza mantello del nostro cinema. E ogni loro film è un piccolo rito collettivo che vale sempre la pena rivivere.

Qual è la scena iconica che ricordi di più?
Le scazzottate coreografate
Il rapimento sbagliato iniziale
Le battute tra Bud e Terence
Gli inseguimenti a Miami
La trasformazione in poliziotti

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