In sintesi
- 🎬 Il sesso degli angeli
- 📺 Rai 2, ore 21:00
- 💡 Una commedia di Leonardo Pieraccioni con Sabrina Ferilli che racconta le vicende di un parroco toscano alle prese con l’eredità di un bordello a Lugano, tra ironia, dilemmi etici e il confronto tra religione e modernità.
Leonardo Pieraccioni, Sabrina Ferilli e una delle commedie più discusse del 2022 tornano stasera in TV: Il sesso degli angeli arriva su Rai 2 alle 21:00, portando con sé quell’inconfondibile mix di romanticismo toscano, moralità scompaginata e humour un po’ vintage che da sempre accompagna il cinema del regista fiorentino.
È sabato 25 gennaio 2026 e la proposta di prima serata è perfetta per chi ha voglia di una commedia che diverte, ma che al tempo stesso lascia spazio a qualche riflessione su modernità, fede e compromessi etici. Un titolo che, già all’uscita, aveva diviso pubblico e critica: e proprio per questo è interessante riscoprirlo oggi, con il giusto distacco e magari anche un pizzico di spirito più nerd per cogliere i livelli meno immediati della storia.
Il sesso degli angeli e perché rivederlo oggi
La trama parte da un’idea semplicissima e quasi da cartone animato: un parroco toscano, Don Simone, riceve in eredità uno stabile a Lugano, salvo scoprire che si tratta… di un bordello. Una premessa che Pieraccioni ha raccontato come “gustosa” da esplorare, soprattutto ora che la sua sensibilità narrativa è cresciuta e meno leggera rispetto ai tempi de Il ciclone.
Il film ruota tutto attorno al conflitto di Don Simone, un uomo di chiesa che cerca in ogni modo di avvicinare i giovani alla parrocchia con metodi poco convenzionali, motivo per cui è già nel mirino della Curia. Il contrasto tra modernità e religione è centrale, e questa volta Pieraccioni lo affronta senza affidarsi solo alla comicità slapstick o al romanticismo ingenuo: la pellicola ha un tono più maturo, quasi didascalico in certi momenti, come ha sottolineato la critica, ma proprio per questo interessante da analizzare oggi.
Rivedere il film nel 2026 significa confrontarsi con un autore che cerca di aggiornare la sua formula, facendo convivere la sua ironia popolare con temi etici più spigolosi. Non sempre l’operazione riesce, certo, ma ci sono scene che raccontano molto della nostra società, dalle difficoltà della Chiesa a rapportarsi ai giovani fino alla rappresentazione – volutamente leggera ma non sciocca – del mondo del sesso e delle sue ipocrisie.
Pieraccioni, Sabrina Ferilli e un “duetto” da riscoprire
Un altro motivo per cui vale la pena sintonizzarsi è la coppia al centro del film: Pieraccioni e Sabrina Ferilli. Lei interpreta Lena, maitresse sicura di sé, empatica, ironica e profondamente umana. Una donna che, pur vivendo in un mondo lontanissimo da quello di Don Simone, riesce a metterlo davanti ai suoi limiti e alla sua rigidità emotiva. Questa dinamica crea alcune delle sequenze più riuscite del film.
Il 2022 è stato un anno fondamentale per la Ferilli, quello del David di Donatello speciale alla carriera, e “Il sesso degli angeli” mostra proprio quella sua capacità rara di essere pop anche quando interpreta personaggi fuori dagli schemi. C’è un’energia, una complicità con Pieraccioni e una forza scenica che fanno brillare il film anche nei momenti più fragili della sceneggiatura.
Nel cast troviamo anche Marcello Fonte, attore amatissimo dopo la sua interpretazione in Dogman di Matteo Garrone, e la giovane Gabriela Giovanardi. Fonte arricchisce il film con il suo stile quasi chapliniano, mentre Giovanardi porta freschezza a un racconto che parla molto – e spesso con malinconia – di generazioni e di scelte.
I temi più interessanti del film
- Il rapporto tra religione e modernità: Don Simone cerca di smuovere una parrocchia fatta quasi solo di signore anziane, mentre i giovani vivono sui social. Il gap generazionale è trattato con dolcezza, ma anche con un realismo sorprendente.
- Il dilemma etico: l’eredità del bordello è un’occasione irripetibile per salvare la chiesa, ma è anche una tentazione. Pieraccioni gioca molto sul conflitto interiore, con una sensibilità diversa rispetto ai suoi film più iconici.
C’è poi una componente nerd che chi ama la filmografia di Pieraccioni può cogliere: questo film dialoga apertamente con la sua evoluzione come autore. Non c’è l’energia esplosiva degli anni ’90, né la formula “romantico + toscano + destino” dei primi 2000. Qui il regista sembra più interessato a ragionare, a mettere in scena un personaggio che sente il peso dell’età e della responsabilità. È un Pieraccioni che guarda più a sé stesso che alla sua mitologia comica, e questo rende l’opera diversa dal solito, forse imperfetta ma più intima.
Com’è stato accolto “Il sesso degli angeli”
Al momento dell’uscita, la critica è stata severa, con un 2.00 su MYmovies che fotografa recensioni tiepide e commenti che parlavano di una commedia moralista più che morale. Tuttavia, il pubblico televisivo spesso rivaluta film come questo, perché in un contesto domestico le sue atmosfere tranquille, il ritmo pacato e la tenerezza di fondo funzionano molto meglio che in sala.
Rivederlo oggi, senza il peso del confronto immediato con la filmografia passata, permette di apprezzare la sua dimensione più umana e il suo messaggio: anche chi vuole fare del bene si trova davanti a scelte difficili, e la buona fede non basta sempre a orientarsi moralmente.
Se cercate una commedia leggera ma non superficiale, con attori iconici e uno sguardo affettuoso sul nostro presente, la serata di Rai 2 è servita. E, ammettiamolo, vedere Pieraccioni alle prese con un bordello svizzero resta una delle idee più spiazzanti – e divertenti – dei suoi ultimi anni di carriera.
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