Questo villaggio bianco e blu a 2 ore dall’Italia ti regala il sole di gennaio che non trovi più in Europa

Lontano dal grigiore dell’inverno europeo, a poche ore di volo dall’Italia, si nasconde un gioiello bianco e blu che sembra uscito da una cartolina d’altri tempi. Sidi Bou Said, arroccata su una scogliera che domina il Mediterraneo, è la destinazione perfetta per un weekend di gennaio che scalda il cuore senza svuotare il portafoglio. Mentre a casa le temperature scendono, questo borgo tunisino regala giornate miti, con massime che sfiorano i 15-17 gradi, ideali per esplorare vicoli e terrazze panoramiche senza la calca estiva.

Gennaio rappresenta il momento migliore per scoprire l’autenticità di questo villaggio senza il trambusto turistico. Le stradine acciottolate si possono percorrere con calma, sostando nei caffè storici per assaporare un tè alla menta fumante, mentre il sole invernale accarezza le facciate immacolate impreziosite da porte e persiane turchesi. Un’occasione rara per vivere la Tunisia in una dimensione intima e rilassata.

Il fascino senza tempo di un borgo d’artista

Arrivare a Sidi Bou Said significa immergersi in un’atmosfera che ha conquistato pittori, poeti e viaggiatori da oltre un secolo. L’architettura andalusa del villaggio, con le sue cupole bianche e i dettagli azzurri come il cielo, crea un contrasto cromatico che lascia senza fiato ad ogni angolo. Le bouganville regalano macchie di colore anche in inverno, e il profumo dei gelsomini si mescola alla brezza marina.

Passeggiare lungo la via principale significa scoprire botteghe artigiane dove ancora si lavora il rame, si dipingono le ceramiche secondo tecniche antiche e si intrecciano le gabbie per uccelli decorate con motivi geometrici. Non si tratta di negozi pensati esclusivamente per turisti: qui la tradizione artigianale è viva e autentica, e i prezzi sono sorprendentemente accessibili, con ceramiche dipinte a mano che partono da 8-10 euro.

Cosa vedere e vivere nel weekend

Il Palazzo Dar Ennejma Ezzahra, conosciuto anche come il Palazzo del Barone d’Erlanger, merita almeno un paio d’ore della vostra visita. Questo edificio, trasformato in museo della musica araba e mediterranea, racconta la storia di un nobile francese che si innamorò perdutamente di questo luogo. I saloni decorati, i soffitti in legno intarsiato e i giardini che si affacciano sul golfo di Tunisi offrono una finestra sulla raffinatezza dell’architettura tunisina. L’ingresso costa circa 5 euro, una cifra irrisoria per la bellezza che custodisce.

La terrazza panoramica del cimitero marino offre uno dei tramonti più suggestivi del Mediterraneo. Può sembrare insolito, ma questo luogo di pace e silenzio, con le tombe bianche che si stagliano contro l’azzurro del mare, possiede una bellezza malinconica che tocca l’anima. Gennaio regala cieli tersi che rendono la vista ancora più nitida, abbracciando il golfo fino a Cartagine.

Per chi ama camminare, il sentiero costiero che scende verso la marina regala scorci fotografici ad ogni passo. In basso, il porticciolo con le barche dei pescatori racconta la vita quotidiana lontana dai circuiti turistici più battuti. Qui potrete fermarvi in uno dei piccoli chioschi che servono panini con tonno fresco e harissa per 3-4 euro, un pranzo semplice ma genuino con vista mare.

Esperienze autentiche lontane dalla folla

Gennaio permette di vivere esperienze che in alta stagione sarebbero impossibili. Sedetevi in uno dei caffè storici che punteggiano il villaggio e ordinare un tè alla menta con pinoli costa appena 2 euro. Qui il tempo sembra dilatarsi: osservare la vita del borgo, conversare con gli abitanti, sfogliare un libro è un lusso che non ha prezzo.

Gli amanti dell’arte apprezzeranno le piccole gallerie d’arte sparse nel centro, dove pittori locali espongono opere ispirate ai colori e alle atmosfere del villaggio. Molti artisti sono disponibili a chiacchierare del loro lavoro, rendendo la visita un’occasione di scambio culturale autentico.

Come muoversi e organizzare il viaggio

Raggiungere Sidi Bou Said dall’aeroporto di Tunisi-Cartagine è semplicissimo ed economico. Il taxi collettivo (louage) costa circa 1,50 euro a persona e impiega una trentina di minuti. In alternativa, il treno della linea TGM che collega Tunisi a La Marsa ferma proprio a Sidi Bou Said, con biglietti da meno di 1 euro. Per un weekend, non serve noleggiare mezzi: il borgo si esplora comodamente a piedi.

Da Sidi Bou Said potete facilmente visitare Cartagine, distante solo pochi chilometri. Le rovine romane e puniche si visitano con un biglietto cumulativo da circa 8 euro, e il sito archeologico a gennaio è praticamente deserto, permettendo di esplorare terme, teatri e ville con una tranquillità impagabile.

Dormire e mangiare spendendo poco

Le guesthouse a conduzione familiare rappresentano la soluzione ideale per chi viaggia con budget contenuto ma non vuole rinunciare all’autenticità. Nella zona si trovano camere pulite e accoglienti, spesso in case tradizionali con cortili interni, a partire da 25-35 euro a notte per una doppia. Molte includono una colazione abbondante con pane fresco, marmellate fatte in casa, olio d’oliva e olive locali.

Per i pasti, allontanatevi leggermente dalle vie più turistiche. I ristoranti frequentati dai tunisini offrono menù completi con tajine, couscous o pesce fresco per 8-12 euro. La brik, la tipica sfoglia ripiena di uovo, tonno e capperi, è un must da provare e costa circa 2-3 euro. Non dimenticate di assaggiare i dolci alla pasta di mandorle e miele, venduti nelle pasticcerie a pochi euro al chilo.

I mercati locali, presenti nei villaggi limitrofi, permettono di acquistare frutta fresca, datteri, spezie e formaggi a prezzi irrisori. Se la vostra sistemazione dispone di un angolo cottura, preparare qualche pasto può abbattere ulteriormente i costi senza rinunciare alla qualità.

Consigli pratici per viaggiatori esperti

Portate con voi una giacca leggera per le serate, quando la temperatura può scendere intorno ai 10 gradi. Le scarpe comode sono indispensabili per affrontare le salite e i ciottoli delle stradine. Gennaio può riservare qualche giornata di pioggia, ma sono eventi sporadici che non compromettono il viaggio.

Il cambio valuta conviene farlo in Tunisia piuttosto che in Italia, presso gli uffici di cambio dell’aeroporto o delle banche. Molti locali accettano euro, ma avere dinari tunisini permette di spuntare prezzi migliori, soprattutto nei mercati e nei trasporti locali.

Gennaio è anche il momento ideale per interagire con la popolazione locale, meno assediata dalle richieste turistiche. Gli abitanti di Sidi Bou Said sono generalmente accoglienti e orgogliosi del loro borgo: una chiacchierata può trasformarsi nell’occasione per scoprire angoli nascosti o ricevere consigli preziosi su dove mangiare il miglior couscous del quartiere.

Un weekend a Sidi Bou Said a gennaio significa regalarsi una parentesi di bellezza, cultura e calore mediterraneo quando più se ne ha bisogno. Lontano dagli itinerari scontati, questo borgo bianco e blu offre un’esperienza di viaggio autentica, economica e perfetta per chi cerca qualcosa di diverso dalle solite mete invernali.

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